La sindacalizzazione della Guardia di Finanza va disancorata dal disegno di legge s.1983

La Federazione Sindacale Militare (FLM) partecipa e con forza appoggia le legittime richieste costituzionali
avanzate ai Parlamentari della Repubblica dal Sindacato Finanzieri Democratici, dal SIBAS Finanzieri e dalla
Federazione Sindacale Co.S.P.,
Il Disegno di legge attualmente nella fase emendativa in discussione al Senato, riguardante “Norme sull’esercizio della
libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al
Governo per il coordinamento normativo” non prevede alcuna distinzione tra le Forze Armate ed i Corpi di Polizia ad
Ordinamento militare quale appunto la Guardia di Finanza.
I compiti istituzionali di difesa e sicurezza in capo a Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, non hanno nulla a che vedere con i compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo della Guardia di Finanza.
La Guardia di Finanza non è una Forza Armata! Non dipende direttamente dal Ministro della Difesa ma da quello dell’Economia e delle Finanze.
Pertanto, a ragione, essa deve essere esclusa, dall’alveo militare che non le appartiene e bonificata da tutte quelle limitazioni connesse allo status militis, per poter essere ancor più efficiente e garantista, capace di seguire i flussi finanziari sospetti, di neutralizzare le frodi fiscali, di scoprire l’evasione fiscale nazionale ed internazionale e di recuperare i patrimoni illecitamente accumulati.
Il sindacato della Guardia di Finanza, dunque, deve essere posto in condizione di collegare la propria struttura con le esigenze della società civile, di sorpassare ogni forma di autoreferenzialità, di separatezza e di contrastare ogni profilo di corruzione e di privatizzazione della funzione pubblica.
A quarant’anni dalla smilitarizzazione della Polizia di Stato e 30 anni del Corpo della Polizia Penitenziaria ex AA.CC., è giunta ormai l’ora di affrontare strutturalmente anche la riforma della Guardia di Finanza, smilitarizzandola e renderla finalmente adeguata ai tempi, anche in considerazione che la Legge 3 giugno 2010, n. 79, ha previsto la possibilità di nominare il Comandante Generale della Guardia di Finanza anche tra le fila dei propri Generali di Corpo d’Armata; di
fatto, l’ultimo Comandante Generale proveniente dai ruoli normali degli ufficiali delle armi varie delle Forze armate che la Guardia di Finanza ha visto è stato nel giugno 2010.
Per questo, e non solo per questo, quale Federazione Sindacale militare, riteniamo doverosamente e motivatamente meritevole di pieno e incondizionato accoglimento, la richiesta di escludere dal Disegno di Legge in approvazione al Senato, la sindacalizzazione della Guardia di Finanza.
Dichiariamo la nostra disponibilità alle istituzioni politiche nel poterci affiancare in questo percorso con proposte e idee, ed auspichiamo la fattiva possibilità di collaborare nel costruire uno strumento che condivida ampiamente le aspettative del personale della Guardia di Finanza.
Lotteremo in tutte le sedi nazionali ed internazionali legittimamente riconosciute, al fianco di tutti gli uomini e le donne delle fiamme gialle, qualora la richiesta avanzata non trovi favorevole accoglimento. Lo meritano Loro, lo merita la nostra sacra Costituzione democratica e repubblicana scritta nel tempo, anche con il sangue e la vita versati dai nostri eroi caduti in ogni tempo e soprattutto lo meritano i cittadini italiani dei quali siamo e saremo sempre i più umili, leali e devoti servitori.

 

FEDERAZIONE LAVORATORI MILITARI
Il Segretario Generale
Giuseppe de FINIS

 

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